Cos’è il magnesio?

Il magnesio è un elemento presente nella tavola periodica degli elementi. Il suo simbolo chimico è Mg, ha come numero atomico 12 ed è classificato come un metallo alcalino terroso. Quando si trova allo stato puro è lucente e di colore argenteo sulle superfici fresche, ma a contatto con l’aria la sua superficie si opacizza per la formazione di uno strato di ossido.
Questo elemento è stato scoperto dal fisico scozzese Joseph Black nella metà del ‘700, ma è stato isolato per la prima volta anni dopo dall’inglese Davy.

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Il magnesio è un metallo molto abbondante in natura. Costituisce infatti circa il 2,3% della crosta terrestre e la sua concentrazione nell’acqua degli oceani è pari a 1,27 g/l. In questo modo gli oceani costituiscono un’enorme riserva naturale di magnesio.

Per la sua elevata reattività, il magnesio non si trova quasi mai allo stato puro: il suo minerale più comune è la dolomite. Sono diffusi anche i silicati di magnesio di origine eruttiva o metamorfica, come il serpentino, gli anfiboli e i pirosseni, il talco e l’amianto. Sono importanti anche il carbonato, la magnesite e la carnallite.

Il magnesio è un minerale molto importante anche a livello del corpo umano. È il secondo catione, dopo il calcio, in ordine di abbondanza nei liquidi cellulari. Normalmente sono presenti circa 25 grammi di magnesio, soprattutto a livello scheletrico e muscolare.
Infatti, un 60% è concentrato nelle ossa, un 39% nei tessuti molli e solo l’1% si trova nel sangue, in parte combinato con le proteine plasmatiche.

L’assorbimento del magnesio a livello intestinale avviene in piccola percentuale. Questo è dovuto al pH presente in questo distretto, che provoca la formazione di idrossidi del magnesio, che hanno difficoltà ad attraversare la barriera intestinale.

Il magnesio è il cofattore di oltre 300 enzimi, che controllano diversi tipi di processi, dalla sintesi delle proteine al funzionamento dei muscoli e dei nervi, fino al controllo della glicemia e della pressione sanguigna.